Tra i 3 milioni di tatuati al mondo che per circa 200 euro si fanno disegnare le più disparate figure sulla pelle, ce ne sono sempre di più quelli che poi se ne pentono.
Il pentimento è dovuto soprattutto a motivi di lavoro, infatti circa il 40% dei pentiti lo fa per non essere discriminato ad un colloquio di assunzione.

Per le donne, invece, principalmente lo si toglie per una sorta di cancellazione del passato: un cuore o una iniziale può evocare un ricordo doloroso e poi a livello estetico con alcuni capi di abbigliamento può apparire tutto d’un tratto sconveniente.

L’uomo americano che deve la sua carriera alla rimozione del tatuaggio, Will Kirby ha eseguito fino a ora 50 mila interventi.
Si calcola infatti che in America il 40% di persone sono tatuate.
In Italia, invece, almeno 3 milioni di persone si sono fatti incidere qualcosa sulla pelle e la metà sono ragazzi da i 18 e i 25 anni.
Anche il fenomeno del de-tatuaggio è in forte ascesa.

Il tatuaggio più è fatto bene più è facile da togliere, quindi bisogna scegliere un buon tatuatore, la rimozione avviene tramite laser e per togliere un tatuaggio di medie dimensioni (circa 5 centimetri) occorrono dalle 10 alle 15 sedute, a cadenza mensile per un costo di circa 300 euro a seduta.

Dato l’elevato prezzo da sostenere è molto importante essere sicuri di quello che si fa.. e di quello che si disfa!
Tra i pentiti del tatuaggio ci sono star eccellenti: Johnny Depp, Angelina Jolie e Megan Fox, che in una recente ha dichiarato di essersi fatta togliere il viso di Marylin Monroe dal braccio.