Piccoli tatuaggi da fare sulle dita

Finger tatoo, sicuramente belli e pieni di significato, allo stesso tempo poco discreti e con parecchie controindicazioni che sopraggiungono dopo la realizzazione; alcuni tatuatori rifiutano di farli, consigliando di cambiare zona, ma per gli appassionati un punto del corpo non vale l’altro… come fare?

Tatuaggi sulle dita: pro e contro

Ben visibili, piccoli e pieni di significato, indossati come dei veri e propri accessori di bigiotteria, sono tutti estetici i pro’ di piccoli tatuaggi da realizzare sulle mani e, in particolar modo, sulle dita. Purtroppo però i ‘contro’ sono ben più numerosi; molti tatuatori infatti rifiutano di dedicarsi a tali lavori, in primo luogo perchè disegni tanto visibili costituiscono una vera e propria discriminante in ambito lavorativo. Non sono pochi infatti i posti di lavoro dove i tatuaggi vanno nascosti scrupolosamente per evitare reprimende o, addirittura, il licenziamento.

In secondo luogo e non meno importante, c’è un fattore legato alla natura della pelle di questa specifica parte del corpo:  le mani in generale hanno infatti un ricambio di pelle elevatissimo, per cui i tatuaggi in questa zona si rovinano molto velocemente, diventando irriconoscibili; macchie e patacche sgranate sotto pelle sono inevitabili, anche se i disegni vengono realizzati da ‘big’ dei tatoo.

Soluzione

Tatuaggi finti, removibili, da realizzare con l’henné stile Madonna in Frozen o come fanno le donne indiane da secoli. Forse non rimaranno per sempre, ma il vantaggio è che, se ci si stufa, se ne possono inventare ogni giorno di nuovi: di necessità… virtù!